CHI SIAMO

La nostra storia


Tutto incomincia nell'estate del 2016 quando un centinaio di migranti, bloccati alla frontiera, si accampano davanti alla stazione San Giovanni. Immediatamente si attiva una rete di solidarietà, unica a Como, che porterà ad assistere i profughi che nel giro di un mese aumenteranno fino a superare le 500 persone. 


La mensa di sant'Eusebio è stato uno dei momenti particolarmente significativi  , dove si sono forniti pasti caldi per centinaia di persone e dove si è sperimentato concretamente come persone molto diverse per età, convinzioni, esperienze, potessero lavorare insieme animate dalla stesso spirito e di come esista un capitale umano straordinario, poco narrato e poco sostenuto, capace di affrontare le situazioni, superando le carenze e i ritardi delle istituzioni e affiancandole con spirito collaborativo.


E stato il principio di un percorso che ci ha confrontati con la necessità di scegliere da che parte stare, quella dell'umanità, e con l'esigenza di metterci in gioco personalmente dedicando tempo e risorse, ognuno secondo le proprie disponibilità.

L'azione è dunque proseguita anche dopo la realizzazione del campo governativo affidato alla Croce Rossa, con altri volontari che, tramite la Cartitas, si sono recati ad aiutare la distribuzione dei pasti.
Il campo governativo non ha risolto i problemi delle persone in transito, così come di tutti coloro che sono usciti dal programma di assistenza, pur possedendo i requisiti legali per mantenersi sul territorio italiano.

Particolarmente urgente è restato il problema dei senza tetto che si fa più acuto con il sopraggiungere dei mesi invernali.
Nell'inverno 2016-17 queste persone sono state alloggiate in via d'emergenza presso la parrocchia di Rebbio e, nella parte finale dell'inverno e in numero limitato, presso la casa parrocchiale di Sant'Eusebio.

Anche in questi casi l'azione dei volontari è stata costante e significativa.
Le persone senzatetto in particolare hanno costituito un gruppo particolarmente esposto a bisogni materiali, relazionali, legali e il gruppo di volontari, poi costituitosi in ODV ha continuato senza sosta ad occuparsi di loro.

Dalla primavera 2017, prima informalmente poi come associazione, abbiamo garantito ogni sera e ogni mattino il rifornimento di acqua, portando delle taniche, latte caldo, dei biscotti, coperte e sacchi a pelo alle persone accampate presso il retro dell'autosilos di Val Mulini - un riparo in un luogo coperto, ma aperto ai venti La posizione isolata del luogo e la nostra presenza hanno permesso di ridurre al minimo il disagio per la cittadinanza e di gestire situazioni delicate quando non critiche. Con l'arrivo dell'autunno procurammo dei materassi per isolare dal freddo del terreno. Infine, con l'arrivo dell'inverno, montammo delle tende in attesa di soluzioni più dignitose.

Nel 2017 abbiamo organizzato diverse occasioni di incontro, organizzato riunioni presso il centro Don Guanella per illustrare la situazione e ascoltare le loro esigenze, cercando di mantenere un contatto costante con organizzazioni e associazioni presenti nel territorio.

Abbiamo partecipato insieme a un gruppo di ragazzi migranti alla giornata "Pulire il Mondo" di Lega Ambiente

In tutti questi mesi è stata costante l'offerta di collaborazione alle autorità cittadine: Prefetto e Sindaco, espressa anche in forma scritta.

In particolare abbiamo partecipato alla riunione indetta dal Vescovo il 11-11-2017 dove sono state recepite le nostre istanze e dove abbiamo rinnovato la nostra volontà di collaborazione. A seguito dell'incontro sono stati posti tre tendoni all'interno del cortile del centro Cardinal Ferrari al cui allestimento abbiamo contribuito.

Contemporaneamente ci siamo impegnati perché il passaggio graduale dei ragazzi migranti dalla Val Mulini al centro Cardinal Ferrari avvenisse in modo regolare, rassicurandoli e superando le tensioni inevitabili di persone provate e sfiduciate e abbiamo gestito l'accoglienza ai tendoni.

Alla chiusura di Emergenza Freddo, il 2 Aprile 2018, abbiamo preparato dei sacchi nominali contenenti coperte, sacchi a pelo e beni di prima necessità da distribuire quotidianamente alla persone senza tetto, migranti e non. Copriamo tutti giorni della settimana, distribuendo alla sera i sacchi e ritirandoli al mattino.

Abbiamo collaborato ad iniziative organizzate sul territorio, contribuendo in particolare alla realizzazione dei due corsi di formazione per la costruzione di muri a secco che hanno visto impegnati i giovani migranti.

Grazie anche alla collaborazione con la parrocchia di Rebbio abbiamo trovato collocazione per alcuni ragazzi che dormivano per strada, riuscendo a inserirli in percorsi di formazione e di lavoro e in strutture abitative.

Con l'obiettivo di fornire di diffondere informazioni corrette e sensibilizzare la cittadinanza

abbiamo partecipato all' edizione 2018 dell'"isola che c'è", organizzato la presentazione del film "Dove vanno le nuvole" di Massimo Ferrari , la presentazione del rapporto di Medici senza Frontiere "fuori campo 2018" e la presentazione del documentario "Senza via di uscita" prodotto dalla RSI sulla situazione comasca dei giovani migranti fuori usciti dall'accoglienza

In collaborazione con l'osservatorio legale avviamo le persone che intercettiamo alla consulenza legale; le accompagniamo, qualora ve ne sia la necessità, presso la commissione territoriale o nei vari uffici per l'espletamento dei documenti, e ai presidi medici quelle bisognose di cure.

Partecipiamo al tavolo della Rete dei servizi per la grave marginalità

Dal 2 Dicembre 2018 la nostra attività di assistenza alle persone senza tetto continuerà, in collaborazione con Caritas, all'interno del tendone nuovamente allestito nel cortile del centro Cardinal Ferrari.

Soprattutto continuiamo a mantenere vive relazioni personali che, oltre ad intercettare necessità e bisogni, rimandano anche un senso di umanità, riconoscimento e rispetto e sono estremamente preziose per le persone che vivono in situazioni di grave emarginazione.

La ragione che ha portato questo gruppo informale di volontari a costituirsi formalmente in ODV nasce dalla consapevolezza che la presenza di migranti a Como non costituisce un evento straordinario e limitato nel tempo, da affrontarsi con logiche di emergenza, ma è piuttosto una condizione strutturale, che richiede continuità e forme organizzative stabili. La presenza di una ODV legata a queste problematiche può dare maggiore efficacia all'azione, rende interlocutori più accreditati e affidabili, permette la copertura assicurativa e una gestione anche economica delle risorse necessarie a garantire le azioni volontarie legate alle finalità solidaristiche e sociali previste dalla statuto.


Consiglio direttivo (oltre alle cariche):

Sig. Claudio Fontana

Sig. Donato Introzzi

Sig. Leonardo Argenteri

Segreteria:

Sig.a Natala Gessaga

Vice presidente e tesoriere:

Sig.a Rossana Vittani

Presidente:

Sig.a Marta Pezzati